E Poi Il Buio
Marlene Kuntz Lyrics


Il sole disegna un cerchio rutilante
Sul telo di lino delle nuvole sfilacciate
Frapposte alla mia sbirciata distratta,
E con morbida perfezione
La circonferenza si adagia
Sul lungo crinale del monte,
Dietro il quale scenderà
In qualche placido istante.
La finestra socchiusa sfiora la sedia,
E fluisce un carezzevole soffio
Che lambisce i miei piedi
Con invisibile avvolgimento:
Io penso all'effusione
Di un abbraccio rapito ai dispetti del tempo,
A un amore caldo
Come il raggio di luna degli innamorati.

E quando la luna verrà sarà la stessa di allora?
Quella che di noi farà di nuovo una cosa sola?
E quando la luna verrà sarà la stessa di allora?
Quella che dopo ci porterà alle carezze dell'aurora?

Il sole disegna mezzo cerchio esitante
Su sbuffi di nuvole andate
E Oriente indorato risponde
All'acceso Ponente.
Guardo le rocce innevate nel blu luminoso:
Sei là con lo sguardo,
Lo stesso che mi hai regalato lasciandomi solo.
Ti ho persa quel giorno e mai più ho ritrovato
La scia deliziosa del tuo fascinare,
E se fosse successo mi avresti rivisto scodinzolare...
(devono aver diviso in due il mondo,
E penso di essere dalla parte sbagliata).

E quando la luna verrà sarà la stessa di allora?
Quella che di noi farà di nuovo una cosa sola?
E quando la luna verrà sarà la stessa di allora?
Quella che dopo ci porterà alle carezze dell'aurora?

Ora il sole
Disegna
Un commiato straziante
Di squarci roventi
Fra nuvole ostili,
Veloci
Nel giungere a frotte
Sui miei capogiri.
Nell'ombra
Del monte
Mi pento
Di averti
Lasciata
Tornare.

E poi il buio,
Neanche un graffio di luna nel cielo.

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Comments from YouTube:

SIMONE COSTA

che grande brano, in particolare dal minuto 3:16 alla fine è un qualcosa di spettacolare! 

Francesco Rizzo

"lambisce i miei piedi..." + "mi avresti rivisto scodinzolare" ... ma ohmg! è un lupo mannaro. l'ho capito ora. Dopo dieci anni, ma l'ho capito

simone zaccaria

Un interpretazione che con il passare del tempo ho dato anche io. In gioventù la leggevo come un amore perduto, odiato, e ritornato. All'epoca era consono per uma situazione che vivevo. Questo brano fu catartico. Comunque non è detto che non possa leggersi anche come credevo a suo tempo😉

simone zaccaria

Questo brano fu catartico nel poter dimenticare e allontanarmi da una certa situazione. Poesia!

Marlene Kuntz Lunga Attesa

la perfezione..

S L

❤❤❤

Daniele Manno

Il sole disegna un cerchio rutilante
sul telo di lino delle nuvole sfilacciate

frapposte alla mia sbirciata distratta,
e con morbida perfezione

la circonferenza si adagia
sul lungo crinale del monte,

dietro il quale scenderà
in qualche placido istante.

La finestra socchiusa sfiora la sedia
e fluisce un carezzevole soffio
che lambisce i miei piedi
con invisibile avvolgimento:

io penso all'effusione di un abbraccio
rapito ai dispetti del tempo,

a un amore caldo
come il raggio di luna degli innamorati.


E quando la luna verrà sarà la stessa di allora?
Quella che di noi farà di nuovo una cosa sola?
E quando la luna verrà sarà la stessa di allora?
Quella che dopo ci porterà alle carezze dell'aurora?

Il sole disegna mezzo cerchio esitante
su sbuffi di nuvole andate

e Oriente indorato risponde
all'acceso Ponente.

Guardo le rocce innevate nel blu luminoso:
sei là con lo sguardo,
lo stesso che mi hai regalato lasciandomi solo.

Ti ho persa quel giorno e mai più ho ritrovato
la scia deliziosa del tuo fascinare,
e se fosse successo mi avresti rivisto scodinzolare...
(devono aver diviso in due il mondo,
e penso di essere dalla parte sbagliata).

E quando la luna verrà sarà la stessa di allora?
Quella che di noi farà di nuovo una cosa sola?
E quando la luna verrà sarà la stessa di allora?
Quella che dopo ci porterà alle carezze dell'aurora?

Ora il sole
disegna
un commiato straziante
di squarci roventi
fra nuvole ostili,
veloci
nel giungere a frotte
sui miei capogiri.
Nell'ombra
del monte
mi pento
di averti
lasciata
tornare.

E poi il buio,
neanche un graffio di luna nel cielo